martedì 29 novembre 2016
giovedì 24 novembre 2016
martedì 22 novembre 2016
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A mantecare i gatti, ci vuol molta fantasia.
Sanno solo prender ratti, e con molta poesia.
Loro corron giù nel bosco, e lo scoiattolo sbadiglia;
perché salta sopra un ramo...
è un pernacchio bello e buono.
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Fratelli più gemelli
non lo siamo stati mai.
Se non quando a tua sorella
le se è rotta una bretella.
Suo fratello,
quel monello,
si è sfilato il suo coltello.
Lo ha buttato giù nel fosso
senza il suo cappello rosso.
giovedì 17 novembre 2016
martedì 15 novembre 2016
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Vita assurda malpagata quella del signor Ottavio che, sull'orlo della strada, si è bruciato la carriera. Tutto è stato per l'invidia disperata che provò per il marito della cameriera di suo nonno questurino, galantuomo assai discreto e coscienzioso, senza macchia e poco orgoglio. In un giorno di quel triste autunno, aveva solo lui pensato di inforcare quella porta, trasferirsi in un luogo nuovo e sconosciuto, a sperare miglior sorte. Uno zio di Malaparte, risaputo puttaniere e siffatto giocatore screanzato, aveva a lui lasciato, alla sua morte, tutto il capitale, e il signor malcapitato si comprò anche la donna tutto fare. La signora, bontà sua, vide bene di sottrarre tutto quanto dal suo conto in banca, e lasciarlo per sparire in un baleno, col marito, le due figlie, e il nipote assai brillante. Triste è allora la vicenda di chi brama su altrui spalle, e l'invidia è cosa brutta a chi coglie in contropiede, sino a diventare vittima fetente di un sopruso non galante.
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E' passato troppo tempo
da quel giorno che ho incontrato
tuo marito assai arrabbiato.
L'ho trovato,
poveretto,
quando ho detto
che ero stato,
nel suo letto a te abbracciato.
Cosa ci potevo fare
se ha trovato un mio stivale
già appoggiato,
dietro il mobile
in soggiorno;
e vicino alla valigia
con cui ero ritornato
dal mio viaggio in Consolato?
lunedì 14 novembre 2016
giovedì 10 novembre 2016
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Ho provato a ricordare,
quanto bene mi hai lasciato assaporare.
Ho provato poi a scordare,
ogni male casuale.
Son finito con le mani,
dentro a un sacco senza fondo.
Mi son detto,
ma è normale;
più seguire che tirare.
venerdì 4 novembre 2016
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Una serata sola e sconsolata(cantata in La Maggiore)
Son rimasto
chiuso dentro
giù in cantina
per un'ora.
Mi son detto
'aspetto un poco,
solo ancora una mezz'ora'.
Si sentiva
in fondo al viale
già rumore di stivale.
Ma non era il tuo
custode,
con le chiavi di tua madre.
Era ancora il tuo
vicino,
poveretto,
che portava sotto il letto.
Rassegnato
e sì sicuro
ho dormito contro il
muro.
La mattina
con la luce,
non son più quel gran
leone;
che mi sono abituato
a sopportare.
Troppi anni
son passati,
e son già
dimenticati.
giovedì 3 novembre 2016
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Non ho neanche una moneta
per comprar la cioccolata.
Mangerei sì volentieri,
ma da no star troppo male,
un uovo sodo;
Mica male!
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